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giorgiomaria
REACHING THE TARGET AS FAST AS I CAN
23 agosto 2008
informazioni
ieri, mentre portavo a spasso spenno per viale somalia, un tizio mi ferma e mi chiede dove sia la banca unicredit più vicina.
gli dico che ce n'è una a piazza gondar, a cinque minuti. e lui "ma mi hanno detto che sta da quell'altra parte" e indica largo somalia, cioè la direzione opposta a quello che gli ho indicato.
io calmo replico "lì c'è la banca di roma, si sono fusi, può andare bene lo stesso credo".
e lui va verso largo somalia, comunque ringraziandomi.
così ha allungato il tragitto, e non è andato alla banca unicredit vera e propria.
ma dico io, che diavolo mi chiedono le informazioni se poi fanno come gli pare?



permalink | inviato da giorgiomaria il 23/8/2008 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
20 agosto 2008
facebook
mi sono iscritto a facebook!





permalink | inviato da giorgiomaria il 20/8/2008 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 maggio 2008
ancora babygang
ancora baby gang, stavolta dietro casa mia, vicino villa paganini.
i un poveraccio di 25 anni torna a casa e tre minorenni e un diciottenne lo minacciano con il coltello alla gola per avere il telefonino. poco dopo vengono presi.
ed è solo l'ultimo di parecchi casi del genere. tutti ragazzi italiani.
ovviamente benestanti, chi ruba e chi è derubato.



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18 aprile 2008
micro-arancia meccanica
mi ricorda tanto quell'episodio de "i simpsons" in cui marge compra al piccolo bart le protezioni alle ginocchia e al petto per evitargli di ferirsi nelle cadute. il primo risultato che ottiene, si vede un attimo dopo: i bulli lo pestano divertiti, più del solito poiché "con queste protezioni le nocche non fanno male".
ecco, la stessa cosa sta accadendo qua a roma, zona trullo. i genitori comprano le microcar ai figli per proteggerli dal traffico, e fin qui tutto normale. il motorino è pericoloso, le macchine sfrecciano e con le buche di questa città ogni angolo nasconde cento insidie.
quello che però nessun genitore, forse, poteva prevedere, è che dei ragazzi fermassero apposta i giovani proprietari delle microcar per sostituirsi alla guida e cominciare a correre qua e là, puntando apposta i muri e i guard-rail.
immaginate la scena. il ragazzino entra nella macchina, contento e soddisfatto. sa che sta viaggiando in un posto sicuro, che i genitori possono stare sereni. certo, è costata tanto, ma ne valeva la pena. "ehi tu!!!"..il ragazzone entra, scansa il malcapitato e comincia a bestemmiare, ridere,  e a distruggere la macchina sotto gli occhi del proprietario.
mi ricorda anche arancia meccanica. violenza fine a se stessa, solo per fare qualcosa. senza l'eleganza di kubrick, resta solo l'invidia, l'ignoranza, la rabbia che questa società crea e che i giovani, pochi spero, sfogano contro i coetanei più fortunati.






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sentimenti
18 aprile 2008
un commovente commento alla lista pazza

Caro Ferrara, hai già fatto un miracolo


di Stefano Lorenzetto

Caro Giuliano, fratello mio. Non fa niente. Va bene anche così. Hai combattuto la buona battaglia, hai terminato la tua corsa, hai conservato la fede anche di chi, come me, ne ha davvero poca. Tu, un non credente. Sei riuscito a ottenere più di quanto potessero sperare i 135.578 che ti hanno votato: rimettere al centro della scena i diritti di chi non ha voce. Sarai ricordato, per questo.
Mi sei sembrato la reincarnazione del Peppone di Gino Cervi, in quella posa studiatamente facinorosa del comiziante che restituisce i pomodori dal palco di Bologna: il gesto eroico da fromboliere, il labbro arricciato. Ma si vedeva benissimo che le tue dita grosse sono state create per accarezzare e per scrivere, non per menare. I tuoi avversari, quelli sì menano. Tutto in te testimonia invece mitezza.
Ci hai messo la faccia, non hai voluto sentir ragioni. Hai rischiato per generosità. Perché tu sei un uomo buono, qualcosa di assai diverso da un buon uomo. L’ho capito abbracciandoti la mattina in piazza dei Signori - talvolta i toponimi dicono molto - e riabbracciandoti la sera in un garage d’albergo, trasformato in catacomba di questi nostri tempi storti, mentre fuori un manipolo di abortisti insipienti urlava slogan d’indicibile volgarità. Hai infilato la borsa d’ufficio con dentro il pigiama nel baule dell’Alfetta blindata. «Sparano?». Non hai rinunciato alla tua lieve ironia per sciogliere la tensione degli uomini della scorta. Poi ti sei tolto dal capo il berretto e mi hai avviluppato con la tua mole, il barbone sorprendentemente soffice che mi sfiorava le guance.
Sei troppo intelligente per star lì a chiederti che cosa non abbia funzionato. Che avresti perso la tua sfida elettorale mi è apparso chiaro in via definitiva venerdì scorso, alle 21.55, quando ho ricevuto da un importante personaggio della finanza questo Sms: «Negli ultimi 30 anni abbiamo votato il minore dei mali, ora con Ferrara possiamo votare il maggiore dei beni. Io lo farò, fregandomene della logica politica. Eppure molti dei nostri non ci credono, caro Stefano!». E se lo diceva lui, che li conosce tutti, dal Papa in giù.
Te lo pronosticai un mese fa, all’ombra delle Arche che custodiscono le spoglie mortali dei condottieri medievali della mia città, scandalizzando i tuoi fan, docenti universitari, professionisti, anche un pio imprenditore molto perbene che fattura qualche migliaio di miliardi di vecchie lire: la Chiesa non muoverà un dito per aiutarti, preferisce trattare col governo che verrà, qualunque esso sia. La realpolitik viene prima dei principii non negoziabili, che credevi? Te lo dissi, per la verità, con le stesse ruvide parole scritte da Francesco Cossiga nella lettera che hai pubblicato sabato scorso sul Foglio: «Per molti vescovi tra i “valori primari” primeggiano l’8 per mille, l’esenzione dall’Ici e la non tassazione di ostelli e altro». Sarà mica un caso se un eminentissimo cardinale, due ore prima di partecipare a un incontro pubblico sull’impegno dei cattolici in politica, pregò il moderatore, che ero io, di espungere dal dibattito tutte le domande riguardanti l’impegno dei cattolici in politica...
Ma adesso ascolta, fratello Giuliano, quali miracoli sta propiziando la tua battaglia in difesa della vita maltrattata. È partito apposta da Milano per venire a trovarmi uno dei protagonisti del libro che reca la tua prefazione e che proprio di questo parla, di vita, di morte e di miracoli: Alfredo Villa. Un tempo faceva i soldi solo per sé, e senza andare per il sottile: diventò miliardario quotando a Wall Street una società svedese di intrattenimenti porno. Poi s’è messo in testa di farli per gli altri con un fondo d’investimento - H4H, Homes for hope, case per la speranza - che destina parte delle commissioni in beneficenza e che in un paio d’anni ha già guadagnato il 42%. La sua mission è costruire abitazioni per derelitti in giro per il mondo.
Villa s’è presentato con due cabarè di paste: «Ne avevo comprato uno solo, però mi pareva troppo piccolo, così te ne ho portato un secondo». Giusto per farti capire che tipo è. Mi ha detto: «Ho comprato e ristrutturato una casa in collina a Masserano, vicino a Biella. Posizione stupenda, al margine di un bosco. Davanti scorre un fiumicello in cui nuotano ancora i pesci. È finita in ogni dettaglio, in regola con quanto richiesto dall’Asl, già approvata come struttura d’accoglienza. Sono oltre 400 metri quadrati su tre piani. C’è un ristorante, 60 coperti, con i soffitti a volta e una grande terrazza. La modernissima cucina industriale è perfettamente a norma. Otto camere tra singole, doppie e triple, in totale 19 posti letto. Vorrei ospitarci le ragazze madri che non vogliono abortire. Mi piacerebbe chiamarla la Casa del Foglio».
L’ho guardato come si guardano i matti che provano a farsi santi. «Dillo a Giuliano Ferrara. Possono entrare da domattina. Tutto è tristemente funzionale ed ordinato in quella casa. E, come diceva il Don, dove c’è ordine non c’è amore». Il Don era don Luigi Longhi, parroco dei diseredati all’Aravecchia di Vercelli, morto l’anno scorso. Ideò la Campana della Vita: due rintocchi ogni giorno per ricordare i ragazzi che muoiono, di malattia o d’incidente, prim’ancora d’aver cominciato a vivere. E chi più dei non nati? Villa lo incontrò per caso e ne fu conquistato.
«Il ristorante ha la licenza e può essere aperto al pubblico già da stasera», ha continuato l’operatore di Borsa. «Se lo desiderano, lo lascio gestire alle ragazze madri con la collaborazione delle quattro sorelle del Don, che hanno un bar tavola calda a un chilometro dalla casa. Fanno da mangiare benissimo, sono piene d’entusiasmo: diventerebbero le mamme delle mamme e le nonne dei bambini. Le donne abbandonate staranno in questa casa tutto il tempo che vogliono, senza dover dare i figli in affido o in adozione dopo averli messi al mondo. Il modello che ho in mente è quello della cascina lombarda d’inizio secolo. Un chilometro di passeggiata in mezzo ai campi e si arriva alle scuderie dei cavalli da corsa che allevo con Cristina. I bambini potranno veder nascere i puledri, mungere le mucche, giocare con i cani, con le galline e con Pasqualino, un agnellino sciancato salvato dalla macellazione rituale. E anche fare i tuffi nella piscina, che oggi è solo molto bella, molto ordinata, molto vuota... E se non dovesse bastare, nel centro storico di Masserano ho un palazzo settecentesco appartenuto a un generale napoleonico, 900 metri quadrati su tre piani con un giardino meraviglioso. Trovo mezzo milione di euro e sistemo anche quello. Le madri prive di un tetto non dovranno più temere per il futuro dei loro figli».
Se era questo che volevi - bimbi che crescono, invece di finire triturati fra i rifiuti ospedalieri - rimboccati le maniche, Giuliano. Con la lista pazza hai dato una casa alla vita nascente. Le chiavi sono tue.
Stefano Lorenzettostefano.lorenzetto@ilgiornale.it


© SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA - Via G. Negri 4 - 20123 Milano



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17 aprile 2008
bla
bla bla bla



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15 aprile 2008
da il foglio di oggi

Dal Foglio di oggi

Analisi di una sconfitta pazza

Persa la scommessa della politica, la politica farà i conti con i temi etici

La lista per la moratoria “Aborto? No, grazie” aveva chiesto agli italiani un voto per portare in Parlamento non soltanto il dibattito sul tema cruciale, ma anche un gruppo di persone capaci di promuovere con competenza la difesa della vita maltrattata. In attesa dei numeri precisi, che ancora non conosciamo, va riconosciuto senza indulgenza che così non è stato: il risultato delle urne è disastroso, anche se meritano un grazie tutte le persone che invece alla nostra scommessa politica hanno creduto. Ma scommessa politica era, appunto. E dunque sconfitta politica: non siamo riusciti a tradurre nel linguaggio di una competizione elettorale la forza di un dibattito culturale, civile, etico. Va riconosciuto l’errore di metodo: una lista “single issue” non era il modo efficace per fare politica attorno a una questione decisiva come l’aborto, l’eugenetica e la manomissione della vita umana. E’ stato un errore anche scommettere di potercela fare lottando a mani nude, con un’organizzazione volontaria e generosa ma largamente improvvisata. Senza l’apparentamento su cui si era inizialmente confidato, correre da soli, e anche con un certo orgoglio di farlo, è stata una scelta avventurosa, dunque imprudente, tanto più grave in una campagna a polarizzazione spinta e dominata all’orizzonte dal voto utile.
Que rest-il de nos amours? Tutto ovviamente, una volta pagato pegno al conteggio delle schede, per quel che riguarda ragioni, idee, passione di una battaglia che troverà la strada per proseguire sul terreno su cui è partita: cultura, idee, informazione, agitazione. Tutto resta della splendida avventura umana intrapresa con i candidati e i sostenitori di una lista che fin da subito abbiamo definito pazza. Gli italiani hanno dichiarato che non si fa partito sull’aborto. Ma la pillola Ru486, il testamento biologico, i protocolli applicativi della legge 194 e le linee guida della legge 40 sulla fecondazione artificiale saranno tra i primi temi con cui il governo dovrà misurarsi e su cui, in Parlamento, un cospicuo corpo trasversale darà battaglia. Insomma, i temi etici possono essere tenuti fuori dalla campagna elettorale, ma non dall’attività del governo e del Parlamento. Inorno alla vita maltrattata non si fa politica elettorale nel modo da noi scelto, ma si dovranno prendere decisioni dure e difficili. Speriamo buone decisioni e buone leggi. Resta, ultimo ma non ultimo, che l’insorgenza della biopolitica è un fattore destinato a crescere. Si tratta della sconfitta di una lista pazza, attraverso la quale è però stata rotta una opaca congiura del silenzio.




permalink | inviato da giorgiomaria il 15/4/2008 alle 19:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
15 aprile 2008
ottimo così, con un po' di rimpianto
non sono pienamente soddisfatto dei risultati elettorali.
purtroppo vladimir luxuria non è stato eletto. peccato. 
peccato anche per i socialisti, l'unica forza che mi spiace veder scomparire.
peccato soprattutto per il magrissimo risultato ottenuto da giuliano ferrara e dalla sua lista per la vita.



permalink | inviato da giorgiomaria il 15/4/2008 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
15 aprile 2008
malice



permalink | inviato da giorgiomaria il 15/4/2008 alle 19:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 aprile 2008
meno male che c'è la musica



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8 aprile 2008
proprio una bella festa del...








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26 marzo 2008
marianna
ma che fine ha fatto marianna madia, candidata con veltroni, quella ragazza che ha detto che avrebbe dato agli elettori la sua straordinaria inesperienza politica?
sarà in gita con prodi?



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25 marzo 2008
chi l'ha detto che pregare è una cosa da uomini?



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21 marzo 2008
auguri
auguri a tutti di buona Pasqua!

sono a pezzi, tra le altre cose i vicini alle 430 mi hanno svegliato correndo su e giù per la casa coi tacchi



permalink | inviato da giorgiomaria il 21/3/2008 alle 14:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
7 marzo 2008
ferrara torna ad otto e mezzo



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24 febbraio 2008
a villa ada, qualche passaggio con un cubano ex-campione nazionale di baseball



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15 febbraio 2008
libri digitali
su lemonde 2 di questa settimana addirittura la copertina è dedicata al "livre numérique", come lo chiamano loro, anche conosciuto come "e-book reader" o "lettore di libri digitali".

in italia se ne parla poco, credo di essere uno dei pochissimi a possedere l'iliad, uno dei lettori tecnologicamente più avanzati. spero possa presto diffondersi un po' in tutto il mondo, dato che ne guadagnerebbe in primis l'ambiente: niente più carta stampata, solo pdf, doc, etc.etc.

di certo, almeno tra gli internauti il fenomeno è abbastanza noto:  a testimonianza di ciò, l'alto numero di visite ai blog che parlano ad esempio di "kindler" di amazon o del "sony reader", ma anche le numerose aste su ebay grazie alle quali sempre più gente si aggiudica uno di questi meravigliosi lettori.

già, perché per ora sono esclusivi del mercato statunitense, a parte qualche rara eccezione come l'iliad, acquistabile anche in italia da simplicissimus.com mi sembra, e a qualche altro lettore della concorrenza (in francia e in corea vanno abbastanza bene, ad esempio).

ad essere sincero, il mio lettore lo uso quasi esclusivamente per i pdf: sono abbonato a le monde online, e finalmente lo posso leggere senza stare davanti al pc, semplicemente salvandolo in una penna usb. so che esiste una vasta scelta di romanzi, saggi etc. scaricabili comodamente con la rete wireless, ma ancora non ne ho fatto uso.

peccato che per ora resti un mercato decisamente di nicchia.



permalink | inviato da giorgiomaria il 15/2/2008 alle 19:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
13 febbraio 2008
estetica della visione di un televisore
quando porto i cani fuori di sera, mi capita di spesso di buttare l'occhio su di un appartamento proprio davanti il portone da dove esco.
si vede l'interno della cucina.ci sono sempre due o tre persone immobili, assorte nella visione del televisore.
c'è qualcosa di veramente poco poetico nell'osservare chi guarda la tv. sguardi assenti, collo spesso inclinato, a volte addirittura la bocca un po' aperta.
credo sia molto più affascinante osservare chi legge un libro. non solo perché, obiettivamente, chi legge un libro deve sfogliare le pagine e dunque non può restare immobile. c'è qualcos'altro.
non voglio dire che guardare la tv sia stupido, tutt'altro. solo che è antiestetico.
non mi piace guardare chi guarda la tv. tutto qui.
invece, chi legge è molto più interessante, ma non so spiegarmi il perché.
forse il fascino dell'intellettuale, chissà.



permalink | inviato da giorgiomaria il 13/2/2008 alle 23:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
12 febbraio 2008
??????
????????????????????



permalink | inviato da giorgiomaria il 12/2/2008 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
11 febbraio 2008
Ci mancherai
Con te se ne va una parte di me, mi spiace tantissimo che tu non sia più con noi.

Ci mancherai, Guido Occidente.





permalink | inviato da giorgiomaria il 11/2/2008 alle 20:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 febbraio 2008
menu di san valentino al sushisen!



Aperitivo Coktail al Sakè

Valentine Special Love Boat

Dolce Speciale di San Valentino

Acqua

Caffè

Vini Esclusi

 


 

Giorno:

Martedì 14 Febbraio 2008 .

 

 

Prenotazioni:      

Solo sala tavoli, in due turnazioni.

La prenotazione verrà inesorabilmente cancellata dopo 15 minuti,

e non sarà possibile occupare il posto oltre l'orario consentito.

Per prenotare, chiamare lo 06 57 56 945 durante gli orari di apertura
e passare a saldare un anticipo al ristorante entro il 12 Febbraio.
 

 

Turnazioni disponibili:    

19:30~21:00 -prima serata -

21:30~23:00 -seconda serata-

 

 

Prezzo:

A persona 50,00€, escluso vini.





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5 febbraio 2008
gianluca romano in concerto!
Ciao a tutti!
vi scrivo per invitarvi al mio nuovo concerto che questa volta mi vedrà suonare anche con la Gianluca Romano's BAND...composta da Riccardo Celletti (batteria), Gianluca Foschi (basso) e la new entry Fabrizio Infortuna (Tastiere). Il concerto si terrà venerdi 15 febbraio al 56th street, un locale in via massaciuccoli 64 (vicino al cinema lux)...al primo piano c'è un piccolo pub poi si scendono le scale e c'è la sala per i concerti...il posto non è grande ma speriamo venga bene!!l'ingresso costa 8 euro e comprende una consumazione, è la politica del locale...io avrei preferito ingresso omaggio!!;-) ci sarà anche una special guest, Massimo Pera, mio amico storico che suonerà con noi un paio di canzoni del mio cd "Sitting on a Rock" rendendomi veramente contento posso assicurarvi!!il concerto inizia intorno alle 22...spero di iniziare puntuale questa volta!!suoniamo per circa un paio d'ore...

Tutte le news su http://www.myspace.com/gianlucaromano

...che altro dire, spero di vedervi tutti!!a presto

Gianluca



permalink | inviato da giorgiomaria il 5/2/2008 alle 0:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
31 gennaio 2008
mi commuove, da piccolo la guardavo sempre



permalink | inviato da giorgiomaria il 31/1/2008 alle 14:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
31 gennaio 2008
constantine!



permalink | inviato da giorgiomaria il 31/1/2008 alle 14:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
11 gennaio 2008
il degrado di Roma
ci voleva il Papa per dire che certe zone di Roma sono uno schifo?

per la cronaca, stanotte hanno rubato la bici di ilaria. la bici con cui lavorava per consegnare la posta. a mio zio, postino privato insieme a me ed ilaria, hanno invece sottratto la borsa mentre l'aveva appoggiata sul bauletto del motorino, in un attimo l'hanno presa e sono fuggiti via. nella borsa c'erano solo ricevute firmate e tante penne, la posta l'aveva consegnata tutta.
e ora la bici. sicuramente qualcuno dal campo nomadi di tor di quinto. anzi no, ormai non sono più campi nomadi, sono INSEDIAMENTI STORICI, come dicono quelli di raitre.



permalink | inviato da giorgiomaria il 11/1/2008 alle 8:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
5 gennaio 2008
niente da dire
solo, mi dispiaceva vedere che non pubblicavo da tempo.

il primo gennaio i vicini mi hanno svegliato passeggiando frettolosamente alle 630 di mattina sopra la mia testa, e il 29 dicembre mi hanno costretto a mettere delle cuffie scomodissime antirumore. mi ci sono addormentato, non so neanche io come.

ragazzi non prendete scienze politiche



permalink | inviato da giorgiomaria il 5/1/2008 alle 1:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
22 dicembre 2007
rumore
riecheggiano i tacchi della gente di sopra, dalle 14 di questo pomeriggio.

e io che volevo riposare, dopo una settimana di lavoro



permalink | inviato da giorgiomaria il 22/12/2007 alle 17:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19 dicembre 2007
voice



permalink | inviato da giorgiomaria il 19/12/2007 alle 14:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 dicembre 2007
roma
ma perché un piccolo gruppo di stronzi basta per fare casino e rovinare il sonno della gente?

perché nessuno fa niente?

perché solo io mi affaccio dalla finestra e chiedo alla gente di fare silenzio?

perché quelli di sopra a mezzanotte e 44, cioè ora, continuano a far rimbombare i talloni sopra la mia stanza, nonostante sappiano benissimo che ci dormo?

perché all'uscita di ogni ristorante c'è sempre qualche coglione che deve urlare?

perché ?



permalink | inviato da giorgiomaria il 8/12/2007 alle 0:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
5 dicembre 2007
insofferente
ieri sera arrivo sul letto all'una, dopo una giornata distruttiva

....e due stronzi parlano sotto il mio portone, mi sembra di averli in camera....

gli ho urlato "avete cagato il cazzo!!!!"

hanno smesso



permalink | inviato da giorgiomaria il 5/12/2007 alle 19:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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